PER NON DIMENTICARE I MORTI NELLA STRAGE DI STATO NELLE CARCERI DEL 2020, E PER CHI CONTINUA A LOTTARE NELLE GALERE

Siamo una rete solidale che ha sostenuto l’iniziativa di Claudio di raccontare quanto accaduto nel 2020, quando in concomitanza con l’inizio del lockdown, decine e decine di rivolte scoppiarono nelle carceri italiane.

Per sedare questo stato di agitazione che aveva per un frangente messo in crisi quel sistema, lo Stato rispondeva ancora una volta con torture, mancati soccorsi e uccisioni: 14 detenuti morirono, di cui 9 tra il carcere Sant’Anna di Modena e i trasferimenti verso altri penitenziari (Alessandria, Ascoli Piceno, Parma, Verona), 4 nel carcere di Rieti e uno in quello di Bologna. Nel mondo di fuori, con pochi mezzi ma tanto cuore, un moto di solidarietà verso le persone detenute si è mosso in diverse parti della penisola, tra azioni dirette, presidi, controinformazione e relazioni umane tra persone sconosciute ma unite dal comune orizzonte di abbattimento dei muri delle galere.

A 5 anni di distanza, dopo le archiviazioni di Stato e la rimozione dalla memoria collettiva, c’è chi ancora tiene vivido ricordo di quelle giornate e che vuole estenderne memoria viva, non soltanto per chi ha perso la vita per vigliacca mano di guardie e amministrazione penitenziaria con la complicità di giudici e tribunali, ma anche come monito per tutte quelle persone più giovani cui lo Stato vuole destinare una vita di galera e pena costante.

Infatti, Claudio, uno dei cinque detenuti che per primi decisero di esporsi nel 2020 presentando un esposto in cui denunciavano ciò che lo Stato aveva agito in quei giorni, tuttora detenuto nel carcere di Secondigliano (Napoli), ha scritto un libro che ripercorre dalla sua prospettiva gli accadimenti di quelle giornate e presenta un’analisi della situazione carceraria a partire dalla sua diretta esperienza in diversi penitenziari. La pubblicazione di questo libro, da parte di tutti lx compagnx che hanno supportato il suo processo di realizzazione, rappresenta per noi una di quelle fratture al muro di isolamento “tra dentro e fuori” creato dallo Stato e per questo crediamo nell’importanza di sostenerne la più ampia diffusione.

Sappiamo che lo Stato fece di tutto per zittire le voci delle persone sopravvissute, dentro e fuori (detenute o familiari), che potessero raccontare la realtà di torture, violenze e umiliazioni messe in atto da divise e istituzioni. Speriamo tuttavia che altre voci possano unirsi a quella di chi ha scelto di rompere il muro di isolamento e paura, nella convinzione che la reciproca solidarietà sia la migliore arma affinché lo Stato non riesca nella sua opera di terrore, ricatto e divisione.

Ci teniamo anche a ricordare che per volontà di Claudio, il ricavato del libro, sarà destinato a sostenere la battaglia per la verità, portata avanti dalle famiglie dei detenuti morti nella strage di Modena. Consapevoli che allo Stato lasciamo le “verità ufficiali”, mentre noi ci teniamo i pezzi di storia raccontati dal lato di chi è oppresso.

I ringraziamenti da parte di Claudio vanno a chi ha voluto supportare la realizzazione di questo libro, sia a livello di sostegno e vicinanza, sia a livello pratico, in particolare a chi si è prodigatx per supportare i fondamentali costi economici della stampa. Le copie omaggio che ci ha fornito la casa editrice sono state spedite a prigionierx dentro le galere italiane.

Solidarietà alle rivoltose e ai rivoltosi nelle patrie galere di tutto il mondo.

CHE LA SOLIDARIETÀ FACCIA MACERIE DI OGNI GALERA
STRAGISTA È LO STATO

Qui, il link alla scheda libro.